Astrid Weiss

«Un grande prossimo obiettivo del mio settore è quella di raggiungere la sostenibilità in agricoltura - economica, ecologica e sociale».

Se dovesse descrivere Fraunhofer Italia in due parole cosa direbbe?

Fraunhofer Italia in due parole: dinamica e orientata al futuro.

In quale settore/azienda lavora attualmente e quale posizione ricopre nello specifico?

Attualmente lavoro per Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (SBB) e sono a capo del dipartimento Innovazione & Energia. Il mio team è composto da cinque membri e sono responsabile della gamma di servizi per l'innovazione e della gestione di progetti di R&I nei settori dell'agricoltura, della produzione e trasformazione alimentare e dell'energia.

Quando ha lavorato presso Fraunhofer Italia e in quale area di ricerca?

Sono stata parte della famiglia Fraunhofer dal 2011 fino alla metà del 2016. Nei primi anni ho avuto un ruolo importante nella creazione e nella gestione dell'istituto e poi ho lavorato nel team di Business Model Engineering (BME).

Cosa le è sembrato particolarmente interessante del suo lavoro a Fraunhofer Italia?

Ho trovato particolarmente entusiasmanti le varie attività nell'ambito dei progetti di ricerca, compreso il lavoro di ricerca scientifica e l'opportunità di presentare i risultati a conferenze internazionali di alto livello, la collaborazione con le istituzioni partner e lo sviluppo di processi organizzativi interni. Ricordo con piacere la libertà di iniziativa data ai dipendenti, l'opportunità di lavorare su temi futuri e di far parte di un team interdisciplinare con una cultura di start-up. In breve: quello che ho imparato in cinque anni a Fraunhofer Italia non avrei potuto farlo da nessun’altra parte in Alto Adige e ne sono molto grata.

Che cosa le ha insegnato il lavoro presso Fraunhofer Italia e come l'ha aiutata a raggiungere il suo attuale ruolo in azienda?

Sicuramente mi porto dietro il modo di pensare che ho costruito grazie al lavoro di progetto su temi di R&S che combinano tecnologia e business. Anche la costruttiva collaborazione in team altamente professionali ha contribuito al mio sviluppo personale e lavorativo. Inoltre, l'esperienza maturata in merito all’ideazione e realizzazione di progetti di ricerca applicata in collaborazione con organizzazioni partner ha affinato le mie competenze nell'area della gestione di progetti e del lavoro scientifico. Queste qualità hanno contribuito, tra le altre, al raggiungimento del mio ruolo attuale e alla mia partecipazione in comitati regionali ed europei di settore.

Quali sono i suoi ricordi più vivi come membro del team di Fraunhofer Italia?

Ricordo con affetto il team grandioso dei primi anni, la forte coesione tra di noi e lo scambio aperto, costruttivo e professionale. Siamo stati in grado di imparare molto l'uno dall'altro, di padroneggiare situazioni impegnative e allo stesso tempo di sviluppare progetti in modo mirato. Ricordo anche le numerose attività per il tempo libero intraprese insieme, come gli aperitivi del dopolavoro o piccole feste, proprio nello spirito del “work hard, play hard". Alcuni tra colleghe e colleghi sono poi diventati grandi amici.

Che cosa ha studiato in precedenza e quale titolo accademico ha ottenuto?

Ho studiato "Economia e Management" presso la Libera Università di Bolzano e ho conseguito il master in "Imprenditorialità e Innovazione".

Avrebbe mai pensato al tempo di Fraunhofer Italia di arrivare lì dove è ora?

Credo che il viaggio sia la vera meta. Personalmente trovo che sia una conclusione logica il fatto che dopo più di cinque anni a Fraunhofer mi stia sviluppando ulteriormente sotto il profilo professionale, assumendo nuove responsabilità e analizzando i trend futuri in un settore diverso. Il viaggio prosegue e guardo al futuro piena di buone speranze e tanta curiosità.

Su cosa sta lavorando al momento e cosa le piace di più del suo lavoro?

Attualmente sto lavorando allo sviluppo di nuove fonti di reddito in agricoltura, compresi i progetti di innovazione dell'UE. Si tratta di temi come la coltivazione e la commercializzazione di colture di nicchia o l'allevamento e la commercializzazione della carne di pollame regionale, nonché di misure di sostenibilità in agricoltura. È interessante lavorare a metà tra ricerca e pratica, guidare l'innovazione in agricoltura e allo stesso tempo contribuire allo sviluppo delle zone rurali.

Quali sono i suoi obiettivi lavorativi?

In futuro vorrei conoscere nuovi settori economici. In generale, mi piace avere la sensazione di dare un contributo significativo, indipendentemente dal ruolo che svolgo. Forse un giorno aprirò anche la mia attività…

Come si svilupperà il Suo settore nel prossimo futuro?

Un grande prossimo obiettivo del mio settore è quella di raggiungere la sostenibilità in agricoltura - economica, ecologica e sociale. Anche la conservazione delle piccole aziende agricole a conduzione familiare è un obiettivo che in alcuni casi può essere raggiunto con nuove fonti di reddito. Per questo motivo nel mio team portiamo avanti progetti di innovazione. Anche la sensibilizzazione delle aziende associate rispetto a progetti innovativi è una sfida. Per questo motivo lavoriamo, tra le altre cose, alla formulazione dei servizi del nostro dipartimento per ottenere il massimo impatto possibile. 

E, ultimo ma non meno importante, cosa augura a Fraunhofer Italia in occasione del suo decimo anniversario?

Auguro di cuore a Fraunhofer Italia una buona coesione nel team - con il carattere vivace e aperto dei primi anni, così come ho avuto modo di conoscerla e viverla. Auguro inoltre che le aziende in Alto Adige e non solo riconoscano il valore aggiunto dei servizi di Fraunhofer Italia e in generale della ricerca applicata per poterne usufruire. Infine, auguro che Fraunhofer Italia rimanga un punto di riferimento per i giovani, motivati e curiosi che vogliono trascorrere i loro primi anni di vita professionale in un ambiente dinamico e orientato al futuro, dove possono lavorare su una grande varietà di argomenti con molta responsabilità e libertà personale.