Florian Niedermayr

«Attraverso il mio lavoro in Fraunhofer Italia ho potuto conoscere meglio l'industria locale e costruire una forte rete di contatti».

Se dovesse descrivere Fraunhofer Italia in due parole cosa direbbe?

Innovativo, libertario.

In quale settore/azienda lavora attualmente e quale posizione ricopre nello specifico?

Dal 2016 lavoro per la Intercable GmbH di Brunico e sono responsabile del reparto di Ingegneria Industriale.

Quando ha lavorato presso Fraunhofer Italia e in quale area di ricerca?

Ho vissuto i primi anni di crescita: dal 2012 al 2015 sono stato assistente di ricerca nel team di ricerca Automation and Mechatronics Engineering.

Cosa le è sembrato particolarmente interessante del suo lavoro a Fraunhofer Italia?

Ciò che ho trovato particolarmente positivo è stata l'indipendenza con la quale è stato possibile avviare e lavorare a progetti di ricerca come giovane dipendente. Inoltre, ero entusiasta di lavorare su progetti industriali che comportavano il contatto diretto con l'industria locale.

Che cosa le ha insegnato il lavoro presso Fraunhofer Italia e come l'ha aiutata a raggiungere il suo attuale ruolo in azienda?

A causa del mio background nella ricerca di base, avevo relativamente poca esperienza pratica quando sono approdato a Fraunhofer Italia. Lì ho poi avuto la possibilità di conoscere l'industria locale e costruire una certa rete di conoscenze. Uno dei progetti industriali di allora fu realizzato per il mio attuale datore di lavoro.

Quali sono i suoi ricordi più vivi come membro del team di Fraunhofer Italia?

Molte cose sono rimaste nella mia memoria: la collaborazione e lo scambio di idee con i colleghi giovani ma allo stesso tempo molto ambiziosi, l’atmosfera da start-up, nonché lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali.

Che cosa ha studiato in precedenza e quale titolo accademico ha ottenuto?

Mi sono laureato all'Università di Graz e successivamente ho concluso un dottorato di ricerca in Ingegneria Elettrica e Biomedica.

Avrebbe mai pensato al tempo di Fraunhofer Italia di arrivare lì dove è ora?

No, almeno non con questa rapidità. Dal mio punto di vista, si sono verificate alcune circostanze particolarmente favorevoli. Ho avuto la fortuna di entrare in un'azienda in pieno boom economico e di costruire da zero un nuovo settore. In questo modo ho avuto l'opportunità di crescere con l'azienda e assumere responsabilità via via maggiori. Alla fine sono riuscito di sviluppare il mio reparto secondo le mie idee.

Su cosa sta lavorando al momento e cosa le piace di più del suo lavoro?

Intercable ha avuto un forte sviluppo negli ultimi anni, soprattutto una volta entrato nell'attuale core business, ovvero la produzione di parti elettriche per l'industria automobilistica. Inoltre, l'azienda è riuscita a crescere fortemente nel campo della mobilità elettrica. Negli ultimi anni il gruppo è cresciuto di quasi 30% all'anno. Di conseguenza, i compiti sono molteplici. Fin dall'inizio sono stato responsabile dell'espansione del reparto da 8 agli attuali 40 dipendenti. Questo reparto costruisce anche le proprie macchine (hardware e software). Inoltre, attualmente sono responsabile dell'intero approvvigionamento delle attrezzature e coordino l'industrializzazione nel Gruppo Intercable in tutto il mondo.

Quali sono i suoi obiettivi lavorativi?

Il mio obiettivo è quello di consolidare la posizione attuale. Nel frattempo, mi è chiaro che voglio rimanere nel settore e preferibilmente nell'area tecnica. Allo stesso tempo posso immaginare nel prossimo futuro di insegnare all'università per trasmettere il mio sapere alle giovani generazioni.

Come si svilupperà il Suo settore nel prossimo futuro?

ll grado di automazione continuerà ad aumentare e con esso le possibilità di implementazione. Ciò significa che è importante capire come cambierà il profilo professionale dei lavoratori. Dobbiamo esaminare quali investimenti hanno senso in quale sede del nostro gruppo di aziende. conseguentemente siamo posti davanti ad una riflessione, e quindi delle scelte, in merito al grado di automazione e al costo del lavoro locale. Altre questioni importanti riguardano il modo in cui tratteremo i Big Data in futuro e quali informazioni si possono ottenere da tutti i dati raccolti. Ci occuperemo infine della collaborazione diretta tra robot e umani.

E, ultimo ma non meno importante, cosa augura a Fraunhofer Italia in occasione del suo decimo anniversario?

Auguro al Fraunhofer Italia che lo spirito originario venga preservato e che l'istituto continui ad essere un punto di riferimento per i giovani ricercatori anche in futuro, indifferentemente dal fatto che vogliano rimanere in modo permanente oppure sfruttarlo come trampolino di lancio, come nel mio caso.