Janez Zgaga

«Il percorso di vita di una persona è fatto spesso di meandri creati da progetti per il futuro, esperienze cruciali, opportunità e decisioni».

Se dovesse descrivere Fraunhofer Italia in due parole cosa direbbe?

Preziosa scuola di vita.

In quale settore/azienda lavora attualmente e quale posizione ricopre nello specifico?

Presso TechnoAlpin nel reparto ricerca e sviluppo. Sono responsabile di progetto e sviluppatore di prodotti per cannoni sparaneve a tecnologia avanzata.

Quando ha lavorato presso Fraunhofer Italia e in quale area di ricerca?

Da Ottobre 2012 fino ad agosto 2015 nel team Automation and Mechatronics Engineering.

Cosa le è sembrato particolarmente interessante del suo lavoro a Fraunhofer Italia?

Ho apprezzato molto la libertà, la fiducia e la responsabilità personale nel lavoro di progetto. Inoltre, ho avuto l'opportunità di contribuire con le mie idee e di lavorare su una grande varietà di argomenti. È stato per me anche molto istruttivo spostarmi tra i vari dipartimenti dell'istituto nella fase di avvio di Fraunhofer Italia, occupandomi dal project work e project management, passando per pubblicazioni ed eventi, alla consulenza industriale, per finire con la supervisione dell'IT dell'istituto.

Che cosa le ha insegnato il lavoro presso Fraunhofer Italia e come l'ha aiutata a raggiungere il suo attuale ruolo in azienda?

L'attività e il modo di lavorare in Fraunhofer Italia hanno reso ancora più solidi i miei punti di forza e hanno sostenuto le mie preferenze e la mia ambizione nel lavoro: la voglia di assumermi una responsabilità personale all'interno dell'azienda, l'impegno nei progetti per rispettare le scadenze verso clienti e colleghi, il tentativo di vivere la leadership come project manager e di prestare attenzione agli aspetti interpersonali nei progetti, di promuovere il lavoro interdisciplinare, di indebolire il pensiero monolitico e di applicare quello imprenditoriale.

Quali sono i suoi ricordi più vivi come membro del team di Fraunhofer Italia?

I ricordi più belli del mio periodo a Fraunhofer Italia sono certamente legati ai miei ex colleghi di lavoro e allo spirito di squadra, che non ho più ritrovato: dai momenti difficili e impegnativi in cui ci siamo sostenuti a vicenda, alla gioia che ne è susseguita grazie ai successi comuni.

Che cosa ha studiato in precedenza e quale titolo accademico ha ottenuto?

Meccatronica e Ingegneria di precisione (B. Eng.) e Ingegneria dei sistemi (M. Systems. Eng.).

Avrebbe mai pensato di arrivare dove è ora quando era a Fraunhofer Italia?

Il percorso di vita di una persona è fatto spesso di meandri creati da progetti per il futuro, esperienze cruciali, opportunità e decisioni, quindi credo di dover rispondere alla domanda con un "snì".

Su cosa sta lavorando al momento e cosa le piace di più del suo lavoro?

Attualmente sto lavorando ad un nuovo sviluppo di cannoni sparaneve e dei relativi accessori. Ciò che mi piace di più nel mio lavoro sono le sfide: oltre al lavoro quotidiano di sviluppo come ingegnere, nell'ambito del progetto ci si trova anche a gestire team di progetto trasversali ai vari dipartimenti con tutte le sfide interpersonali associate.

Quali sono i suoi obiettivi lavorativi?

I miei obiettivi professionali possono essere riassunti con le parole "crescita" e "contributo". Da un lato, vorrei sviluppare costantemente la mia professione, ed è per questo che attualmente studio anche scienze ambientali a tempo parziale. Dall’altro, vorrei anche dare un contributo significativo all'ambiente e al bene comune con il mio lavoro, magari in futuro in un’altra azienda o addirittura nella mia stessa azienda.

Come si svilupperà il Suo settore nel prossimo futuro?

La digitalizzazione e l'automazione mettono di fronte molti settori economici a nuove condizioni e metodi di lavoro. Sfortunatamente, questo argomento viene di solito presentato esclusivamente come una sfida tecnologica, mentre creo si tratti più di una sfida psicologica o di organizzazione industriale. Molte aziende non hanno la mentalità giusta e la disponibilità per accettare questi cambiamenti invece di opporre resistenza. Le persone sono il fattore chiave nel mondo del lavoro. Fattori umani come la comunicazione, il comportamento della leadership, la fiducia, la flessibilità e la creatività sono e continueranno ad essere leve importanti per una maggiore innovazione, produttività e redditività. Tuttavia, va ricordato che quanto più complessi diventano i nostri sistemi e i nostri ambienti, tanto maggiori saranno le esigenze delle persone. In futuro sarà necessario promuovere e valorizzare di più le persone attraverso la formazione professionale e lo sviluppo personale.

E, ultimo ma non meno importante, cosa augura a Fraunhofer Italia in occasione del suo decimo anniversario?

In occasione del suo decimo anniversario, auguro a Fraunhofer Italia di continuare a crescere e a prosperare e di consolidare il suo ruolo nel mondo della ricerca applicata, mantenendo comunque la sua mentalità di start-up. Mi auguro che Fraunhofer Italia continui a investire sui giovani accademici, permettendo loro di imparare e di crescere, lasciandoli provare e magari anche fallire, sempre e comunque in un clima di lavoro positivo. Sarei particolarmente lieto se il Fraunhofer Italia rimanesse un trampolino di lancio per i giovani ingegneri e accademici nel mondo industriale, affinché gli alumni possano portare questa innata freschezza nel mondo economico altoatesino, in parte conservatore e antiquato, per contribuire a plasmare o addirittura a creare i posti di lavoro del futuro.